La conferenza è parte della rassegna i Mercoledì di S. Cristina. Incontri con l'arte 2026
Data: 01 APRILE 2026 dalle 17:00 alle 19:00
Luogo: Aula Magna di S. Cristina (Piazzetta G. Morandi 2 - Bologna)
Tipo: Conferenza
Tema: DAMSLab
Questo intervento è strutturato in tre sezioni principali. La prima parte illustrerà il mio approccio metodologico, e gli obiettivi della mia ricerca, fornendo il contesto sia per i progetti passati sia per quelli in corso. Concentrandosi in particolare sulla Roma della prima età moderna, e in parte sulla Firenze medicea, gran parte della mia attività scientifica esplora storie connesse della produzione artistica in questi due centri, un percorso che è recentemente culminato nella mostra Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini (2025, Roma, Scuderie del Quirinale).
La seconda sezione presenta un caso di studio – una lettura del Ratto di Elena di Guido Reni (Parigi, Musée du Louvre) – per mostrare come sia possibile riformulare l’interpretazione di opere con posizioni consolidate nel canone storiografico. Dipinto nel 1627–1629, il Ratto di Elena – un tempo nella galleria di Louis Phélypeaux de La Vrillière a Parigi – è stato a lungo considerato un esempio emblematico della pittura classicista del Seicento. Tuttavia, Reni inserì un Uistitì, una scimmia originaria del Sud America, tenuta al guinzaglio da un paggio di origine Africana subsahariana. Il mio intervento propone di problematizzare queste due figure nel contesto del coinvolgimento di Reni negli scambi globali, inclusa la sua collaborazione con il gesuita Giovanni Battista Ferrari nello stesso periodo. Tali elementi saranno inoltre esaminati in relazione a topoi visivi rintracciabili in opere come il Ritratto di Laura Dianti di Tiziano (Kreuzlingen, Collezione Kisters), che include analogamente un attendente africano. Sebbene pienamente inserito nella mitologia classica, il dipinto di Reni intreccia una narrazione complessa in cui le origini mitologiche della guerra di Troia si intersecano con i discorsi globali che permeavano la cultura europea della prima età moderna. La sezione conclusiva presenterà, brevemente, altri casi di studio contenuti in un libro in corso di scrittura, nel quale sette opere permettono di articolare altrettante storie connesse dell’arte italiana nella prima età moderna.
Il Ciclo mira a un confronto sempre stimolante e propositivo attraverso il quale la sezione Arti Visive e Moda del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie.
L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.